Bandiere colorate, schiamazzi dei bambini, gioia vitalità ed allegria!
È in questo clima che l’undici novembre 2009 la marcia mondiale della Pace arriva a Pompei. Un cordone simbolico e colorato che è partito lo scorso due novembre dalla Nuova Zelanda e cha inserito nel suo itinerario anche la città mariana.
Pompei, città della pace per antonomasia, ricca di storia e densa di misticismo non poteva non accettare che con enorme entusiasmo l’incarico affidatole. Ed è così che scolaresche elementari e delegati di svariate associazioni pacifiste hanno dato vita ad un corteo simbolico che ha riempito la città di colori e atmosfere quasi carnevalesche, e che ha previsto come conclusione dell’evento un concerto del gruppo emergente Malatja che si è tenuto presso la sede dell’associazione ONLUS Pompeilab, operante sul territorio già da diversi anni.
Un clima gioviale, insomma, quello che ha accolto i vari rappresentati e delegati da tutto il mondo che si sono incontrati, a fine corteo, presso il Palazzo de Fusco e che ha visto il nascere di un fervente dibattito sulle nuove frontiere della fratellanza tenuto da due Marciatori della pace e vari esponenti della Grecia, della Spagna, e perfino dell’Africa.
Pompei risulta essere, quindi, la cornice perfetta per questa grande manifestazione che apre nuove prospettive per la sensibilizzazione ad argomenti oramai sempre più importanti come il ritiro delle truppe dai paesi in guerra, o la riduzione lenta ma necessaria delle armi no convenzionali e non solo.
Grazie Pompei insomma.. Che ha saputo tenere testa ad un evento di così grande importanza!


